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La Grande Invocazione Dal punto di Luce entro la Mente di Dio Affluisca luce nelle menti degli uomini. Scenda Luce sulla Terra.
Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio Affluisca amore nei cuori degli uomini, Possa Cristo tornare sulla Terra.
Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini, Il proposito che i Maestri conoscono e servono.
Dal centro che vien detto il genere umano Si svolga il piano di Amore e di Luce. E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.
Che Luce, Amore e Potenza ristabiliscano il Piano sulla Terra. "Questa Invocazione o Preghiera non appartiene ad alcuno, né ad alcun gruppo, ma a tutta l'Umanità." Significato e uso della Grande Invocazione
La Grande invocazione La Grande Invocazione è una preghiera mondiale, tradotta in píù di settanta lingue e dialetti. Utilizzarla è un atto di servizio verso l'umanità e il Cristo. Esprime alcune verità fondamentali che sono ammesse in modo innato e naturale da tutti gli uomini: . Che esiste un'intelligenza basilare cui diamo il nome di Dio. . Che esiste nell'universo un Piano divino evolutivo, il cui potere motivante è amore. . Che una grande Entità che i cristiani chiamano Cristo, l'Istruttore Mondiale, è venuto sulla Terra e ha incorporato quell'amore affinché potessimo comprendere che amore e intelligenza sono effetti del proposito, del volere e del Piano di Dio. Molte sono le religioni che credono in un Istruttore Mondiale, che chiamano il Signore Maitreya, l'Imam Madhi e il Messia. . Che solo per il tramite dell'umanità il Piano divino può essere attuato. Con la Grande Invocazione, la preghiera e la meditazione, le energie divine possono essere liberare e utilizzate. Uomini e donne di buona volontà, di qualsiasi fede e nazionalità, possono riunirsi per soccorrere il mondo inquieto, dandogli forza e valore spirituale. Gli uomini hanno il potere, mediante la loro invocazione unita e concentrata, di influire sugli eventi terreni. La conoscenza di questo fatto, quando sia scientificamente applicata, sarà uno dei grandi elementi liberatori per genere umano. Nessuno può usare questa Invocazione o preghiera d'illuminazione e d'amore senza provocare straordinari mutamenti nelle proprie attitudini e nei propri intenti di vita. "Come un uomo pensa nel suo cuore, tale egli è". Volete usare questa Invocazione ogni giorno, con dedizione e concentrazione? Gli effetti della preghiera e dell'invocazione individuale della luce e dell'amore possono essere incomparabilmente accresciuti quando esista il cosciente riconoscimento ed un rapporto mentale tra tutti coloro che la usano quotidianamente. Molti chiedono a due persone amiche di collegarsi con loro ogni giorno nel pronunciare questa preghiera mondiale, in modo da creare un triangolo di rapporti luminosi. La forza di molti individui e di molti piccoli gruppi può essere focalizzata dall'uso di questa potente Invocazione, e può formarsi una "rete" di luce e di amore attorno al mondo Suggerimenti per il lavoro . Riflettete per pochi istanti ogni giorno sull'Invocazione cercando di comprenderne i significati più profondi. Quindi pronunciatela con concentrazione e con intento. Facendolo, visualizzate la Luce, l'Amore e la Volontà-di-Bene divini che penetrano nei cuori e nelle menti degli uomini, ovunque. . Se volete operare in formazione di triangolo, chiedete la collaborazione di due amici. Usando l'Invocazione, unitevi con loro mentalmente, e visualizzate quindi il vostro triangolo collegato alla Rete composta di tutti gli altri uomini che si prestano a questo servizio.
Traduzioni della grande invocazione:www.lucistrust.org/it/service_activities/the_great_invocation__1/translations_of_the_great_invocation Origine e significato della Grande Invocazione secondo le indicazioni del Tibetano DK via A. Bailey (scritti prima del 1949)
"Questa Invocazione o Preghiera non appartiene ad alcuno né ad alcun gruppo, ma a tutta l'Umanità. La bellezza e la forza di essa stanno nella sua semplicità, e nel suo esprimere certe verità centrali che tutti gli uomini accettano, in modo innato e normale, la verità che esiste un'Intelligenza fondamentale cui, vagamente, diamo il nome di Dio; la verità che, dietro ogni apparenza esterna, il potere motivante dell'Universo è Amore; la verità che una grande Individualità, dai Cristiani chiamata il Cristo, venne sulla Terra, e incorporò quell'amore perché potessimo comprendere; la verità che sia amore che intelligenza sono effetti di quel che vien detto il Volere di Dio; e infine l'evidente verità che solo per mezzo dell'umanità stessa il Piano divino troverà attuazione." Alice A. Bailey - (RC, p. 11)
"Qualche tempo fa, su istruzione del Cristo, il Tibetano trasmise al mondo un'Invocazione che è destinata a divenire di estrema utilità per produrre certi eventi. Questi sono: 1. Un'effusione d'amore e di luce sull'umanità, proveniente da Shamballa. 2. Un appello invocativo al Cristo, al centro della Gerarchia, perché possa riapparire. 3. L'instaurazione sulla Terra del Piano divino, cosa che deve essere compiuta volontariamente dall'umanità stessa.
Incidentalmente, questi tre eventi sono relativamente prossimi (...). L'instaurazione di giusti rapporti è il compito immediato ed è quella fase del Piano d'amore e di Luce alla quale l'umanità può rispondere più facilmente e per la quale sta già dimostrando un senso di responsabilità. Si è prestata poca attenzione al fattore dell'invocazione, così come è espresso dai popoli del mondo, tuttavia, lungo le età, il grido invocativo dell'umanità, è salito alla Gerarchia e ha provocato una risposta. Un giorno si studieranno scientificamente le grandi preghiere del mondo, le affermazioni spirituali, gli appelli invocativi e la loro relazione con gli avvenimenti mondiali; questa relazione diverrà evidente in modo illuminante e ne risulterà un collegamento più stretto tra la Terra e i centri spirituali d'amore e di vita." (T7R5, p. 814)
"(...) il Cristo (...) diede al mondo (ad uso di tutti) una delle più antiche preghiere, sinora mai permessa se non ai più elevati esseri spirituali. Egli la pronunciò la prima volta nel 1945 al plenilunio di giugno, noto come plenilunio del Cristo, come quello di maggio è del Buddha. Non fu facile tradurre quegli antichi versi (così antichi da essere senza data o possibile riferimento) in parole moderne, ma si fece, e la Grande Invocazione che potrà divenire la preghiera universale fu pronunciata dal Cristo e trascritta dai discepoli (...)." (RC, p. 38)
"Ognuna delle quattro strofe si riferisce all'uno o all'altro dei tre aspetti di energia divina, oltre che riferirsi all'umanità stessa nella quale i tre si incontrano, sono potenzialità latenti ed infine si sviluppano nella piena fioritura della divinità, essendo espressi in modo perfetto tutti e tre gli aspetti. Da qui deriva, fratelli miei, l'intensità del conflitto umano, un conflitto senza confronto in qualunque altra differenziazione della Vita divina. Nell'umanità si incontrano tutte le linee e tutti gli aspetti. Questo è fondamentale nell'insegnamento esoterico. I regni sub-umani culminano nella umanità; quelli super-umani vi trovano la loro opportunità e tutte le vite super-umane sono passate, in qualche momento, attraverso il regno umano. Voi lo sapete molto bene. Nelle prime tre righe si fa riferimento alla Mente di Dio quale punto focale della luce divina. Questo si riferisce all'anima di tutte le cose. Il termine "anima", con il suo principale attributo di illuminazione, include l'anima mundi, l'anima animale, l'anima umana e quel punto culminante di luce e di realizzazione che consideriamo come l'anima "adombrante" dell'umanità. Essa è un aspetto della manifestazione divina al quale si riferisce quel grande Figlio di Dio quando, come Shri Krishna, esclamò: "Avendo pervaso questo intero universo con un frammento di Me stesso, Io rimango". Questo frammento è l'anima di tutte le cose. Quella anima porta la luce e diffonde illuminazione. Nelle tre righe successive, è evocato il Cuore di Dio, considerato punto focale d'amore. Questo "cuore" del mondo manifestato è la Gerarchia, quel grande agente trasmettitore d'amore a tutte le forme della divina manifestazione. (...) L'amore è energia che deve raggiungere i cuori degli uomini e fecondare l'umanità con la qualità della comprensione amorevole: è ciò che si esprime quando amore ed intelligenza si incontrano." (DNE2, pp. 179-180)
"Possa Cristo tornare sulla Terra. Questo ritorno non deve essere interpretato nel suo senso abituale e nel ben noto senso mistico cristiano. Cristo non ha mai abbandonato la Terra. Ciò cui si allude è l'esteriorizzazione della Gerarchia e la sua apparizione exoterica sulla Terra. Un giorno la Gerarchia, con a capo il Cristo, opererà apertamente e visibilmente sulla terra. Questo avverrà quando il proposito della volontà divina e il piano che essa attua saranno meglio compresi e il periodo di assestamento, illuminazione e ricostruzione del mondo avrà fatto un reale progresso." (EG, p. 455)
"Le tre righe, della terza strofa, si riferiscono a Shamballa - "Il centro ove il Volere di Dio è conosciuto" - il centro dal quale la Gerarchia trae la sua vita, così come dall'umanità riceve l'impulso a servire. Come ben sapete, queste righe indicano che l'umanità stessa non può ancora afferrare il proposito di Sanat Kumara. (...) Avendo invocato tre aspetti o poteri della Mente, dell'Amore e della Volontà, le tre righe della quarta strofa indicano l'ancoraggio di questi poteri nell'umanità stessa, "nel Centro che è detto il genere umano". Qui e solamente qui sta la promessa del futuro, la sua speranza ed opportunità. Qui e solamente qui possono esprimersi e perfezionarsi tutte le qualità divine, nel tempo e nello spazio; qui e solamente qui può veramente nascere l'amore, l'intelligenza può funzionare correttamente, e la Volontà di Dio dimostrare la sua effettiva buona volontà. Per mezzo dell'umanità, sola e senza aiuto (eccetto per lo Spirito divino che esiste in ogni essere umano) può essere "sbarrata la porta dietro cui il male risiede". Non è Sanat Kumara che chiude questa porta; non è la Gerarchia che costringe il male a retrocedere nel luogo dal quale viene. È all'umanità che lotta, aspira e soffre, che è affidato il compito e, fratelli miei, l'umanità è idonea a questo compito." (DNE2, pp. 180-181)
"Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra". L'accento è sempre posto sul luogo dell'apparizione e della manifestazione: la Terra." (T7R5, p. 818)
Procedimento e uso della Grande Invocazione
"Le parole di potere, gli antichi mantram (come il Padre Nostro) e la Grande Invocazione, sono efficaci soltanto se usati sul piano mentale e con il potere di una mente controllata, concentrata sul loro intento e significato, a sostegno delle parole pronunciate. Allora diventano potenti. Pronunciate con il potere dell'anima quanto con l'attenzione diretta della mente, diventano automaticamente efficaci in modo dinamico." (EG, p. 147)
"La Grande Invocazione collega la volontà del Padre (o di Shamballa), l'amore della Gerarchia e il servizio dell'Umanità in un unico grande Triangolo di energie; questo triangolo avrà due risultati importanti: "sbarrare la porta ove il male risiede" e attuare il Piano d'Amore e di Luce mediante il Potere di Dio liberato in terra con la Grande Invocazione. (...) L'appello invocativo generale finora è stato di natura egoistica e temporaneo nella sua formulazione. Gli uomini hanno pregato per se stessi, hanno invocato l'aiuto divino per coloro che amano, hanno dato un'interpretazione materialistica ai loro bisogni fondamentali. L'invocazione dataci ultimamente dalla Gerarchia è una preghiera mondiale; non ha niente di personale né rappresenta un impulso invocativo contingente, esprime il bisogno dell'umanità e penetra attraverso tutte le difficoltà, tutti i dubbi e gli interrogativi, direttamente fino alla Mente e al Cuore di Colui nel Quale abbiamo vita movimento ed essere, Colui Che sarà con noi fino alla fine del tempo stesso (Sanat Kumara) e "finché l'ultimo stanco pellegrino non avrà trovato la via di casa"." (T7R5, pp. 816-817)
" (...) vorrei accennare brevemente al necessario procedimento da seguire quando tentate di recitarla correttamente ed efficacemente. Anzitutto non dimenticate il necessario processo di allineamento durante il quale fate due cose:
1. Cercate coscientemente (ciò che per la maggior parte di voi attualmente significa con l'immaginazione) di allineare o collegare anima, mente e cervello in modo che vi sia un afflusso diretto e libero dal Sé superiore all'inferiore. 2. Cercate di rendervi conto o di registrare il vostro rapporto con la Gerarchia attraverso il vostro gruppo di discepoli (se sapete quale è) o in relazione ad uno dei Grandi Esseri o Maestri che più attrae il vostro cuore e la vostra mente. Se la vostra coscienza non è attratta da alcuno di essi, otterrete lo stesso risultato cercando di collegarvi con il Cristo.
(...) La seconda cosa che fate è di focalizzarvi nel punto di coscienza più elevato che siete in grado di raggiungere. Allora cercate di porvi in uno stato di totale oblio di voi stessi e, ottenuto questo, dirigete l'attenzione alla duplice attività del vero discepolo di cui ho già parlato, ossia il compito di porre l'accento sulla comprensione del significato e delle implicazioni delle parole pronunciate e dei risultati da conseguire. Segue l'enunciazione delle parole con la loro potenza nascosta, e questo lo dovete fare come anima, usando la mente e il cervello come agenti. Integrazione, attività cosciente e espressione del lavoro da svolgere sul piano fisico compongono il tutto. Questo, eseguito correttamente, si dimostrerà efficace. Potrei chiarire meglio la questione affermando che:
1. L'integrazione corrisponde, nella coscienza, all'inspirazione del respiro. È il ritiro della coscienza al punto più elevato possibile. 2. L'attività cosciente corrisponde all'uso corretto dell'interludio tra inspirazione ed espirazione. Implica il riconoscimento delle forze con cui si viene in contatto e del loro scopo. 3. L'espressione corretta corrisponde al periodo di espirazione. Questo è l'emissione delle forze con cui si è entrati in contatto, con un atto di volontà, affinché esse possano produrre i fini desiderati.
Non dimenticate che questo deve essere un tentativo di gruppo e deve essere portato avanti in collaborazione con la Gerarchia. Implica anche il riconoscimento che l'anima è una sola e che non esiste "la mia anima", esiste solo "la nostra anima"." (EG, p. 158)
Opere di Alice Bailey citate nel dossier, tutte disponibili presso le Edizioni Nuova Era, Roma: I numeri riportati tra parentesi corrispondono al numero di pagina dell'edizione italiana.
DNE2 : Il Discepolato nella Nuova Era, vol. 2. EG : L'Esteriorizzazione della Gerarchia. INT : Dall'Intelletto all'Intuizione. LMO : Lettere sulla Meditazione Occulta. RC : Il Ritorno del Cristo. TMB : Trattato di Magia Bianca. T7R1 : Trattato dei Sette Raggi, vol. 1. T7R2 : Trattato dei Sette Raggi, vol. 2. T7R5 : Trattato dei Sette Raggi, vol. 5. TVE : Telepatia e il Veicolo Eterico.
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